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I Dodici Comuni
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La provincia di Ragusa colpisce per le sue connotazioni di antichità e peculiarità dei luoghi. E si rimane stupiti che l’istituzione della Provincia risalga appena al 1926. In rea1tà, i dodici Comuni che ne costituiscono il territorio e che fino ad allora formavano il circondario di Modica ... [continua]

Ragusa / Modica / Vittoria / Comiso / Chiaramonte Gulfi / Santa Croce Camerina / Acate / Scicli / Monterosso Almo / Ispica / Pozzallo / Giarratana

SCICLI

Gli splendori del Barocco.

Dominata dalla imponente chiesa di San Matteo e dai resti del castello della città antica, Scicli si estende nella pianura sottostante, alla confluenza di alcune cave, che, con la sinuosità del loro tracciato e Ia suggestione delle pareti rocciose circostanti, disegnano il luogo ideale per una città tra le più attraenti di tutta la Sicilia. Non a caso Scicli fu Ia città del cuore e del sogno di Elio Vittorini.

Ricca di storia, di arte e di tradizioni, la città risale ai Siculi, dai quali quasi certamente prende il nome, ma conserva testimonianze dell’età greca, di quella romana e delle successive. Del periodo medievale si tramanda il ricordo leggendario dello scontro fra Normanni e Saraceni, avvenuto nella zona di Milici nel 1091. Successivamente Scicli, sotto gli Aragonesi, fece parte delta contea di Modica.

Gli innumerevoli monumenti artistici di Scicli risalgono, in massima parte, al Settecento, quando Ia città fu ricostruita in seguito al terremoto del 1693. II centro storico è caratterizzato da magnifiche chiese e splendidi palazzi in stile barocco. Tra le chiese, va segnalata Ia Matrice nuova, dedicata a Sant’Ignazio, nella quale si conservano, fra le altre opere d’arte, Ia statua a cavallo della Madonna dette Milizie e l’arca di S. Guglielmo di Scicli. Risalente al Quattrocento, Ia chiesa di S. Bartolomeo, l’unica resistita al sisma del 1693; al suo interno si conserva un prezioso presepe in legno, che risale al Cinquecento ed è tra i più antichi della Sicilia. Da ricordare le chiese di S. Giovanni, di Santa Teresa, quelle del Carmine, di Santa Maria La Nova, della Consolazione e del Rosario. Un cenno particolare va fatto alla chiesa della Croce, nel cui oratorio si conservano pregevoli affreschi quattrocenteschi, tra i quali alcuni sono degli ex voto che illustrano miracoli di Santa Mania della Croce e riportano didascalie in siciliano antico, costituendo perciò un prezioso documento linguistico. Anche l'architettura civile è ricca di monumenti artistici, dei quali vanno segnalati almeno il palazzo Beneventano, il palazzo Fava e il palazzo Spadaro.


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