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Il borgo marinaro contro i pirati.
Antichissimo borgo marinaro, già ampiamente utilizzato dagli Arabi, come ha documentato il geografo Al Idrisi, Pozzallo si è sviluppato attorno al Caricatore, che i Chiaramonte, signori della contea di Modica, della quale fino al primi dell’Ottocento Pozzallo faceva parte, costruirono sul posto. II Caricatore, con gli annessi magazzini e le altre strutture, costituiva lo sbocco marinaro di Modica, cosi come quello di Vendicari, sul versante ionico, lo era nello stesso periodo per Noto. II Caricatore di Pozzallo venne successivamente potenziato e arricchito dal conte Cabrera, subentrati ai Chiaramonte. La necessità di dover difendere strutture e attività portuali dagli assalti barbareschi indusse, infatti, Giovanni Bernardo Cabrera a costruire nel 1429 una imponente torre di difesa, alta originariamente una trentina di metri.
La fortezza costituì un’ottima difesa non solo per il Caricatore ma anche per il territorio circostante, I cui abitanti furono cosi liberati dalla paura delle incursioni, frequentissime allora lungo tutte le coste siciliane. Con Ia fine del feudalesimo, Pozzallo si sganciò da Modica e diventò Comune. Da allora, Ia cittadina, sviluppatasi progressivamente attorno al nucleo originaria, ha assunto una sua fisionomia storico-culturale. Caratterizzata fondamentalmente da una economia marittima, coltiva pure attività agricole e commerciali. Famosa è, per esempio, Ia produzione delle rinomate carrube.
Pozzallo ricorre nelle pagine di storia dell’Ottocento per aver fatto da punto di riferimento per i patrioti siciliani costretti ad andare in esilio e da collegamento tra la Sicilia e l’isola di Malta, dove molti esuli trovavano rifugio.
II volto architettonico della cittadina è caratterizzato dallo stile floreale di alcuni palazzi e ville e dal verde ben curato.

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