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Un marmo prezioso per i maestri scalpellini.
Le origini di Comiso risalgono all'età siculo-greca. E’ comunemente accettata l’ipotesi secondo cui Ia città, allora Yhomisus Kasmenarum, sia stata fondata dagli abitanti di Casmene, distrutta nel 212 a.C. dal console romano Marcello, che volle punire, con Siracusa, le città figlie. Il centro originario fu stabilito attorno alla fonte Diana, nel punto in cui, al centro dell’attuale Comiso, sorsero le Terme romane del secondo secolo d.C. Dell’età medievale permangono testimonianze dello stile gotico-catalano, rimaneggiato però e talvolta sopraffatto dal rifacimenti rinascimentali e settecenteschi.
Tra i più importanti edifici sacri di Comiso sono Ia chiesa Madre, dedicata a Santa Maria delle Stelle, e quella dell’Annunziata. Quest’ultima è arricchita da una monumentale scalinata e presenta all’interno tre navate a botte ornate di pregevoli stucchi. La chiesa Madre è caratterizzata da una facciata il cui slancio trova rispondenza nel ritmo ascensionale della linea gotica della cupola; il soffitto ligneo è arricchito da affreschi del XVII secolo. Merita una visita Ia chiesa dei Cappuccini, nella zona sud della cittadina; in essa si conserva un prezioso tabernacolo ligneo con intarsi in tartaruga e fregi di cuoio; vi è annesso un cimitero, nel quale si conservano alcune mummie di religiosi e di laici simili a quell del cimitero cappuccino di Palermo. In stile gotico-catalano è Ia chiesa di San Francesco, costruita nel XIV secolo; al suo interno è custodito un sarcofago di marmo dedicato a Gaspare II Naselli, conte di Comiso, Ia cui statua, di scuola gaginiana è elegantemente adagiata in cima al monumento; annesso alla chiesa è un elegante chiostro quattrocentesco. Nella zona nord del centro abitato si trova il castello Naselli d’Aragona, imponente costruzione formata de una serie di fabbriche di epoche diverse.
II fertilissimo territorio di Comiso ha favorito da sempre lo sviluppo economico della cittadina, particolarmente oggi con Ia produzione ortofrutticola impiantata con mezzi tecnici moderni nella zona costiera. Di antica data è l’attività artigianale relativa alla lavorazione della cosiddetta pietra di Comiso, una roccia di calcare miocenico a grana compatta e dall’intensa tonalità paglierina. La presenza abbondante di questo marmo ha favorito in ogni tempo il lavoro di artigiani e maestri scappellini.

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